martedì 1 dicembre 2020
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ORDINANZA DEL SINDACO 158

ORDINANZA N. 158 DEL 16-11-2020
 
ORDINANZA DEL SINDACO
 
SEGRETERIA SINDACO
 
Registro settore n. 39 del 16-11-2020

OGGETTO: 
Individuazione attività indifferibili per Uffici Comunali

IL SINDACO
nella propria qualità di “Autorità sanitaria locale”
Tenuto conto che l’Organizzazione mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 (Coronavirus) un’emergenza sanitaria di pubblica rilevanza internazionale;
Visti:
● Il DECRETO LEGGE n. 23 febbraio 2020 n.6 contenente “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-192”;
● Il D.P.C.M. 25 febbraio 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;
● La DIRETTIVA n. 1/2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro per la Pubblica Amministrazione, con la quale vengono fornite le prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019 nelle Pubbliche Amministrazioni al di fuori delle aree di cui all'articolo 1 del decreto-legge n. 6 del 2020;
● il D.P.C.M. 8 marzo 2020 contenente “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19;
● il D.P.C.M. 11 marzo 2020 contenente “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale;
● il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 contenente “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
● il D.P.C.M. 22 marzo 2020 contenente “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale;
●  il decreto-legge 16  maggio  2020,  n.  33,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante  «Ulteriori misure  urgenti  per  fronteggiare  l'emergenza   epidemiologica   da COVID-19»;
● il decreto-legge 30  luglio  2020,  n.  83,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 25 settembre 2020, n. 124, recante «Misure urgenti connesse con la scadenza  della  dichiarazione  di  emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020»;
● il decreto-legge 7 ottobre  2020,  n.  125,  recante  «Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione  dello  stato  di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la  continuità  operativa del  sistema  di  allerta  COVID,  nonche'  per  l'attuazione   della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020»;
● il decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  24 ottobre  2020,  recante   «Ulteriori   disposizioni   attuative   del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 22 maggio  2020,  n.  35, recante  «Misure  urgenti  per fronteggiare  l'emergenza  epidemiologica   da   COVID-19»,   e   del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure  urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  n.  265  del  25 ottobre 2020;
● le delibere del Consiglio dei ministri del 31  gennaio  2020, del 29 luglio 2020 e del  7  ottobre  2020  con  le  quali è stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso  all'insorgenza  di  patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
● la dichiarazione dell'Organizzazione mondiale della sanità dell'11 marzo 2020 con la quale l'epidemia da COVID-19 è  stata valutata  come  «pandemia»   in   considerazione   dei   livelli   di diffusività e gravità raggiunti a livello globale;

Considerati l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio nazionale;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l'interessamento di più ambiti sul territorio nazionale hanno reso necessarie misure volte a garantire uniformità nell'attuazione dei programmi  di  profilassi  elaborati  in   sede internazionale ed europea, come da D.P.C.M. 3 novembre 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure  urgenti per fronteggiare  l'emergenza  epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33,  convertito, con modificazioni,  dalla  legge  14  luglio  2020,  n.  74,  recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»;

Visto che lo stesso D.P.C.M. 03/11/2020 suddivide il territorio nazionale in tre zone a seconda dell’incidenza e della gravità del rischio epidemiologico, predisponendo una serie di misure specifiche per ogni zona;
 
Dato atto che con ordinanza del Ministero della Salute del 13/11/2020 la Toscana è stata  classificata come “zona rossa”, caratterizzata da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, nella quale trovano applicazione le disposizioni di cui all’art. 3 del D.P.C.M. 03/11/2020;
 
Visto che l’art. 3 comma 4 lett. A) di esso dispone che è vietato ogni spostamento in entrata e  in uscita dai Comuni della zona rossa e anche all'interno  del Comune stesso, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per  motivi  di salute;
 
Richiamato l’art. 3 comma 4 lett. I) del D.P.C.M. in parola, che dispone che i datori di lavoro  pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza, mentre il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile;

Dato atto che l’individuazione delle attività che richiedono la presenza in sede del personale preposto è stata effettuata dai Responsabili di Settore;

Tutto ciò premesso e considerato;

DISPONE
1) di prendere atto della classificazione della Toscana come “zona rossa” a decorrere dal 15/11/2020 per un periodo di 15 giorni;
2) in base all’attività di verifica svolta dai Responsabili di Settore, sono individuate come attività indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza del personale preposto tutte le attività connesse alla gestione dell’emergenza di competenza del Settore V e del servizio di protezione civile, e inoltre le seguenti attività:
• per i servizi sociali le attività di servizio di pronto intervento e di assistenza, anche domiciliare, per assicurare la tutela fisica, la confezione, la distribuzione e somministrazione del vitto a persone non autosufficienti ed ai minori affidati alle apposite strutture a carattere residenziale;
• per l’ufficio protocollo la ricezione dei documenti cartacei e la consultazione della piattaforma regionale covid;
• ufficio stato civile;
• ufficio anagrafe; 
• per i servizi finanziari gestione degli adempimenti relativi alla gestione del personale, dei servizi finanziari e tributari;
• adempimenti indifferibili dell’Ufficio Pubblica Istruzione, attività di assistenza agli utenti e ricezione delle domande di accesso ai servizi scolastici ed agli interventi per il diritto allo studio;
• adempimenti indifferibili dell’Ufficio Segreteria di supporto agli organi istituzionali;
• Per il servizio SUAP, attività di supporto informativo e documentale per servizi di igiene e sanità in funzione delle attività produttive aperte;
• servizi cimiteriali (limitatamente al trasporto, acquisizione documentale ai fini della concessione, ricevimento e tumulazione salme);
• servizi attinenti alla rete stradale (ivi compreso lo sgombero neve, sanificazioni), manutenzione delle pavimentazioni stradali e impianti di illuminazione;
• servizi attinenti ai giardini pubblici, con particolare riferimento alla sanificazione giornaliera;
•  servizio cantieri, limitatamente alla custodia e sorveglianza degli impianti, nonché alle misure di prevenzione per la tutela fisica dei cittadini;
• Direzione dei lavori dei cantieri edili in corso di esecuzione;
• consegna e distribuzione materiali di manutenzione, DPI,  manutenzione edifici a servizio dei servizi pubblici essenziali, scuole, e quanto altro occorre per la gestione dell’emergenza sanitaria in atto;
• adempimenti indifferibili dell’ufficio tecnico, ambiente, urbanistica e commercio;

Per i servizi urbanistica, edilizia, gli adempimenti indifferibili quali, accesso agli atti, consulenze, istruttorie, assegnazione civici  ecc;

3) di dare atto che gli uffici devono vigilare e controllare le attività finalizzate all’erogazione dei servizi pubblici essenziali erogati da soggetti terzi;
4) di provvedere a disporre la limitazione di accesso del pubblico agli uffici comunali previo appuntamento telefonico, privilegiando, laddove possibile, il ricorso a modalità di comunicazione con la cittadinanza alternative, quali la corrispondenza a mezzo telefono, pec, mail;
5) di dare mandato ai Responsabili di Settore di consentire l’accesso agli Uffici a coloro che abbiano concordato appuntamento e nel rispetto delle norme comportamentali dettate a livello nazionale e a livello comunale con apposito protocollo di misure di prevenzione del contagio;
6) di rendere noto il contenuto del presente provvedimento alla intera cittadinanza a mezzo avviso pubblico da affiggere sul sito internet del Comune;
7) di trasmettere copia del presente provvedimento ai Responsabili di Settore, alla Giunta Comunale, alla Prefettura Utg di Arezzo, alla locale Stazione dei Carabinieri.

Monte San Savino, 16-11-2020
 
IL SINDACO
SCARPELLINI MARGHERITA GILDA
 
 
Documento informatico sottoscritto con firma digitale ai sensi dell’art. 24 del DLgs 07/03/2005 n. 82 e s.m.i (CAD)., il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa. Il presente documento è conservato in originale nella banca dati del Comune di Monte San Savino ai sensi dell’art. 3bis del CAD.
 
 
 

File allegati
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