sabato 21 ottobre 2017
Città di Monte San Savino
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Norme per la raccolta dei funghi

L’autorizzazione alla raccolta è rilasciata dalla Regione
Nuove norme,  più semplici  e  omogenee su  tutto  il territorio regionale, per la raccolta  dei funghi. La legge regionale  n. 16 del 22/3/1999 che disciplina  l’attività di raccolta  degli epigei spontanei è  stata modificata  recentemente in alcuni  aspetti sostanziali dalla legge regionale  n. 58 del 17/11/2010 che è entrata in vigore il 1° gennaio 2011.
Per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l’autorizzazione  che viene rilasciata dalla Regione  Toscana e non più dal Comune  di residenza del richiedente.
L’autorizzazione  è  valida  su  tutto  il territorio  regionale;   per la ricerca  all’interno  dei parchi,  nazionali  o regionali,  occorre prendere visione dei rispettivi regolamenti che possono preve- dere ulteriori autorizzazioni e/o modalità  di raccolta  diverse da quelle fissate dalla legge regionale.

Numero di conto corrente
L’autorizzazione  alla  raccolta   è  costituita  dalla  ricevuta  di versamento degli importi previsti, sul conto  corrente postale n. 6750946, intestato all’Amministrazione regionale.
La ricevuta deve riportare la causale ‘Raccolta  funghi’ e le ge- neralità  del raccoglitore  e va portata con sé al momento della raccolta, insieme a un documento di riconoscimento.
I dati della  persona che  effettuerà la raccolta  devono  essere riportati  sul  bollettino  in tutte  le  parti  che  lo compongono; nel caso di versamento effettuato da  chi esercita la potestà genitoriale  per conto  di minori di diciotto anni, devono  essere riportate  le generalità del minore.

Residenti in Toscana
I  residenti in Toscana  devono  versare 13  euro  per  un’autorizzazione  valida  sei  mesi  oppure  25  euro  per  un anno;  tali importi sono  ridotti della metà  per chi risiede  nei territori clas- sificati montani  ai sensi della L. 991/1952.
La stessa riduzione  spetta ai ragazzi, tra  i 14  ed  i 18  anni, che  abbiano frequentato un  corso di informazione  ed  edu- cazione  organizzato  dalle  Amministrazioni provinciali o dalle Comunità  Montane  e  abbiano  ottenuto il relativo  attestato di frequenza. Coloro che  vogliono raccogliere i funghi epigei nel solo territorio del comune di residenza non sono  tenuti a munirsi di alcuna autorizzazione.
 
La raccolta per i turisti
I non residenti in Toscana devono pagare  15 euro per un giorno,  40  euro  per  sette giorni  consecutivi, oppure  100   euro per  un anno.  La data  o l’indicazione  della  settimana devono essere  obbligatoriamente aggiunte  nella causale dopo la dici- tura ‘Raccolta  funghi’. Per le autorizzazioni  annuali  la validità decorre  dal giorno in cui è stato effettuato il versamento.
In base a  specifiche convenzioni  con  la  Giunta  regionale, i Comuni toscani possono attivare  ulteriori modalità  di riscos- sione  degli importi per i non residenti. In questo caso viene riconosciuta ai Comuni una parte  degli introiti.

Versamenti effettuati entro  il 2010
Le autorizzazioni  acquisite dai  residenti in Toscana  entro  il
31/12/2010 mantengono la loro validità fino alla  loro natu- rale scadenza (6, 12  o 36  mesi  dalla data  del versamento). Le autorizzazioni turistiche sono  decadute il 31/12/2010.

3 kg il tetto giornaliero
Il limite di raccolta  giornaliero per persona è di tre chilogram-
mi a testa, salvo il caso di un singolo esemplare o più esem- plari concresciuti di peso  superiore; il tetto  giornaliero sale  a dieci  chilogrammi solo  nel caso in cui i residenti nei territori classificati montani  della  Toscana  raccolgano nel proprio co- mune di residenza. Non ci sono  limiti, invece, per imprenditori agricoli e  soci  di cooperative agroforestali che,  in possesso dell’attestato di idoneità  al riconoscimento delle specie fungi- ne rilasciato  dagli Ispettorati micologici, svolgano  la raccolta, a fini di integrazione  del proprio reddito, nella provincia di resi- denza.  In questo caso occorre far pervenire,  anche in via tele- matica, una semplice dichiarazione di inizio attività alla Comu- nità Montana, Unione di Comuni o Provincia di competenza. Gli stessi soggetti possono chiedere, inoltrando  apposita do- manda  alla competente amministrazione provinciale, analoga deroga  ai limiti di raccolta  anche per territori provinciali diversi da quello di residenza.

Divieti per alcune specie
È vietata  la raccolta  di esemplari delle  seguenti specie, nel
caso in cui la dimensione del cappello  sia inferiore a:
• quattro centimetri per il Genere Boletus sezione Edules (porcini);
• due  centimetri  per  l’Hygrophorus  marzuolus  (dormiente)  e per il Lyophyllum gambosum (prugnolo)
È vietata inoltre  la  raccolta dell’ovolo  buono  quando   non sono  visibili le lamelle.


Condizioni per la raccolta
• La raccolta  dei funghi epigei è consentita nei boschi  e terre-
ni non coltivati nei quali sia  permesso l’accesso e non sia riservata la raccolta. Nei parchi nazionali e regionali e nelle altre aree  protette la raccolta  dei funghi può essere sogget- ta a norme  diverse e subordinata al possesso di autorizza- zioni rilasciate dai  soggetti gestori,  sulla  base di specifici regolamenti.
• La  raccolta   può  essere  esercitata  da  un’ora  prima  del sorgere del  sole a  un’ora  dopo  il tramonto. Non devono essere usati strumenti che  rovinano  il micelio,  lo strato superficiale del terreno  e gli apparati radicali della vegeta- zione (rastrelli).
• È vietato  l’uso  di sacchetti di plastica. I funghi devono  es- sere riposti  in contenitori  rigidi e aereati, atti  a diffondere le spore.
• Province, Comunità Montane  e Unioni di Comuni sono  titola- ri delle procedure autorizzative  per la costituzione di aree  di raccolta  riservata a fini economici e di raccolta  a pagamento su terreni in concessione appartenenti al patrimonio  agrico- lo forestale regionale.
• Province,  Comunità  Montane  e  Unioni di Comuni possono prevedere divieti di raccolta, per un massimo di due  giorni a settimana, per motivi di tutela  ambientale o per armoniz- zare lo svolgimento  di attività  diverse all’interno  delle  aree boscate.

File allegati
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