Il palazzo pretorio, sede degli uffici dei vicari
e podestà che amministrarono la giustizia penale e civile nonché delle
pubbliche carceri, ospitò anche, in tempi diversi l'Ufficio della cancelleria
nel quale si riunivano i rappresentanti della comunità.
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- Questo complesso architettonico, che
probabilmente arrivava ad affacciarsi fin sull'attuale piazza di Monte, sembra
risalire alla prima metà del '300: la tradizione lo vuole costruito al tempo
della dominazione di Perugia che sulla torre dell'edificio avrebbe apposto il
grifone del proprio stemma comunale. Caratteristica l'attuale facciata del
palazzo, arricchita dagli stemmi, alcuni molto consunti, dei podestà a vicari
e luogotenenti che nel corso dei secoli amministrarono la giustizia per Monte
San Savino e per le vicine comunità
- In uno degli ambienti interni del palazzo, oggi
sede del Centro Universitario Internazionale, è un pregevole affresco
raffigurante una Pietà, eseguito nel 1538 da Stefano Veltroni pittore
savinese allievo del Vasari.
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- Dalla maestosa torre (40 m), visitabile, si gode un amplissimo e suggestivo panorama sulla città e la
Valdichiana. Dotata di una porta in legno con chiodatura, che sostituisce
l’antica finestra delle carceri pubbliche (il palazzo pretorio era sede degli
uffici del podestà o del vicario che amministravano la giustizia), presenta
ancor oggi, numerose aperture.
- Nella parte della torre, su tre
lati, sono posti i tre quadranti dell’orologio, che ha scandito per molti anni
il tempo della comunità savinese. La cura di esso era affidata anticamente a un
"temperatore dell’oriuolo".
- Il coronamento della torre è
costituito dalla merlatura e da un campanile a vela, che sostiene una campana
(più volte rifusa nei tempi, per ultimo nel 1954) riccamente lavorata con
rilievi ed iscrizioni e collegata con il meccanismo dell’orologio.